Per questo progetto ho scelto di lavorare con alcuni pezzi di porcellana che, purtroppo, si erano rotti, ma che avevano un design e una bellezza che mi piacevano particolarmente. L’idea di recuperare questi frammenti mi ha permesso di dare nuova vita a oggetti che altrimenti sarebbero stati destinati alla rottamazione.
Il materiale necessario per la realizzazione di questo lavoro di saldatura soft è semplice, ma fondamentale per ottenere il risultato desiderato:
- nastro di rame
- stagno senza piombo, per una saldatura pulita e sicura
- acqua salata, che funge da flussante per facilitare la fusione dello stagno.
Il processo è iniziato con la selezione del frammento di porcellana che più mi ispirava, utilizzando un tronchese per eliminare le parti non desiderate. Con l’ausilio di una molatrice, ho smussato delicatamente i bordi per garantire una superficie più liscia ed eliminare lo spigolo, ho avvolto attentamente il nastro di rame attorno ai bordi, in modo da avere una saldatura uniforme.
Successivamente, con l’ausilio del saldatore ho stagnato velocemente il pezzo con uno starto sottile di stagno. Ho leggermente bombato i bordi, in modo da renderli più morbidi e meno piatti, conferendo al pezzo un aspetto più elegante e rifinito.
Infine, ho decorato il pezzo con piccole gocce di stagno, applicate in modo artistico per dare un tocco di originalità e profondità al lavoro. Ho scelto di non patinarlo, poiché il pezzo di porcellana aveva un design semplice e lineare. Il risultato finale è un oggetto unico, che mantiene la sua essenza originale ma con una nuova e affascinante caratterizzazione.